Meglio soli o male accompagnati?
Mi muovo tra la folla barcollando, spintonando, avanzando un centimetro alla volta. Mi hanno già chiamato dal palco un paio di volte, hanno detto il mio nome con voce atona, triste, senza passione. "Permesso" chiedo insistentemente, fino a spintonare un grassone vestito da Elvis che mi impedisce l'accesso alle scale. Salgo un gradino alla volta, regolando il fiato e respirando con ritmo. Non sono più teso come qualche giorno fa, ma un ritorno, per essere un ritorno deve essere in grande stile.
Sono ormai davanti al microfono, prendo fiato ed inizio a parlare "Saaalve, sono il cappellaio matto", e il pubblico di fronte a me risponde in coro "Ciaaao cappellaio matto!". Mi sembra di essere in una comunità per disintossicarmi, anche se qui molto spesso è il contrario.
"Sono stato lontano da questi lidi" mi schiarisco un attimo la gola "Per quasi un mese, solitario vagabondo di quella che per molti è la vita vera. Sono stato stressato, ma alla fine è finito tutto bene. La prima seduta di Vampirilivenapoli è andata a meraviglia e già questo mi fa molto contento, se poi contiamo che il fumetto per ora è arrivato alla redazione del luccacomics, possiamo dire che la mia contentezza aumenta in maniera sproporzionata. Ma adesso è tutto finito (o forse sta per ricominciare chissà?)" qualcuno mi interrompe la domanda mi investe come un camion in piena "E l'università? Ultimamente dicevi che l'avevi quasi finita" Gli sorrido, cercando di fare gli occhi più dolci che ho, poi ignoro la sua domanda e vado avanti, dritto alla conclusione del mio breve e denso discorso, voglioso di bearmi degli applausi di ben tornato della folla. Dentro di me mi illumino, so già come andrà a finire. "Adesso" li guardo, tutti, seduti sulle loro sedie digitali, e sussurro al microfono"sono tornato con voi, sono tornato su splinder!".
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Silenzio... da qualche parte mi sembra di sentire il verso di un grillo solitario, mentre nella stanza con me sembra non esserci più nessuno...
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Scendo dal palco mestamente con il capo chino, mentre alle mie spalle il ciccione con il vestito di Elvis prende il microfono e la folla ai suoi piedi esplode in un urlo famelico e gioioso...