Ma vi sembra giusto?
Vi sembra normale?
Tutti ad elogiare Alice, quella pazza visionaria, che si fuma le canne con i bruchi e ha le allucinazioni...
E a me chi ci pensa?
Io SICURAMENTE non mi metto ad inseguire un coniglio bianco vestito con un panciotto.
(al massimo me lo mangio, al forno con due patate)
Soltanto perchè mi hanno affibbiato questo nomignolo (sul quale ovviamente non sono molto d'accordo), tutti pensano che io non abbia qualche rotella, sia pazzo, magari anche pericoloso...
Quindi tutti mi evitano. E allora chiedo di firmare una petizione, che mi venga levato questo assurdo nome... ma è difficile raccogliere le firme quando tutti ti scansano. Ed ovviamente non riesco a fare nemmeno il mio lavoro. Come quale lavoro: il Cappellaio. No?
Già prima del nome il lavoro non è che andava un gran che... sapete tutti questi capelli da baseball a poco costo, se se ne rompe uno, mica lo portano ad aggiustare, se ne comprano un altro... ed i cappelli su misura non se ne fanno più... sono fuori moda. IO sono fuori moda.
Per passare il tempo chiedo al venerabile autore (quel vecchio ubriacone di Carrol) un animale da compagnia.
E lui che mi da? Una lepre senza qualche venerdì e un ghiro che di compagnia non è che ne fa molta.
Ed adesso tieni a bada la furia distruttiva della lepre (animale noto sia per la sua velocità sia per la sua abilità ad accoppiarsi con qualsiasi cosa -soprattutto i soprammobili di casa mia) e tenta di non uccidere il ghiro che con il suo menefreghismo e (soprattutto) il russare da sega rotante mina la stabilità mentale di chiunque sia a 300 m di distanza.
Peccato che li intorno ci siamo solo io e una lepre che già non è stabile mentalmente.
Cerco di distrarmi.
Ci provo con la musica.
Mi Iscrivo al concorso di canto organizzato dalla Regina di Cuori. Primo premio una damigiana di vino di scadente qualità. E il bando di concorso sembra disegnato da un minorato mentale. Poi scopro che l'ha fatto il re. E allora mi dico cosa ci vuoi fare, partecipa, lascia per un pò quella casa, che magari la lepre e il ghiro si uccidono da soli.
E vado. Il concorso si tiene nei giardini, su un enorme palco circondato da rose rosse. Nemmeno Sanremo è così sfarzoso. La giuria è composta da carte da gioco, e ovviamente la regina è tra i concorrenti. OK. Ho Capito tutto. Il concorso è truccato, si sa già chi vincerà. Proprio come Sanremo. Eh, vabbè, partecipiamo uguale, tanto al massimo che può succedere, mi domando, mi tirano qualche pomodoro. Magari. Si mangerebbe stasera (i soldi sono finiti da un pò e nemmeno nel paese delle meraviglie fanno credito ad un matto).
Non l'avessi mai pensato. Sono il quarto a salire sul palco. Dopo un ragazzo dai capelli biondi e una voce da donna che sembra che l'abbiano castrato da piccolo nella culla.
Adesso lo ammetto. Forse cantare non è il mio forte, ma sicuramente non giustifica quello che mi è successo durante l'esibizione.
Mi sistemo al centro del palco e acchiappo con la mano destra il microfono, con la sinistra mi levo il cappello ed abbozzo un inchino. Il pubblico mi osserva. Ed io inizio a cantare "Fiumi di Parole" dei Jalisse.
Non sono nemmeno al primo ritornello che una mano mi ferma. E' un uomo vecchio ingobbito con una lunga barba bianca. Mi guarda e scuote la testa.
"Con questa esecuzione, figlio mio." mi dice con voce grave "Tu uccidi il tempo... ed io che sono l'entità del Tempo non posso accettarlo e quindi ti devo punire".
Grazie... e quindi ferma il mio orologio alle 5 di pomeriggio.
E meno male che non ho cantato "Anima mia"...
Ed ora sono qui che da buon inglese prendo il te alle 5 in punto... ora del big ben che ho nello stanzino... di fronte ho un tavolo enorme e dall'altro lato la lepre e il ghiro...
Ve lo ripeto... non sono matto... sono gli eventi che mi fanno sembrare così...
Vostro
Il Cappellaio Matto