...in quel selvaggio abisso,
grembo della natura e, forse, tomba,
che non è mare o sponda, aria nè fuoco
ma lor cause pregnati in se commiste
confusamente, in una lotta enterna,
se il Fattore Possente non costringe
queste Oscure Materie a farsi mondi
nell'abisso selvaggio, cauto, Satana
sostava all'orlo dell'inferno, e vide,
e ponderò il viaggio...
John Milton, "Il paradiso perduto", Libro II
Certo tutto mi aspettavo tranne che un libro per bambini iniziasse con un verso del Paradiso Perduto di Milton, ma questo non ha fatto che accrescere la mia curiosità per questo libro, dalla copertina dai colori pastello con sopra l'immagine di una bambina bionda in groppa ad un orso polare.
Lo ammetto, l'ho comprato spito dal fatto che a Natale sarebbe uscito il film, ma non me ne vergogno, adoro leggere i libri prima di vedere un qualsiasi film, anche se il più delle volte questo mi porta a non godermi la trasposizione cinematografica, mentre altre, invece mi permette di notare particolare citazioni che non tutti hanno la capacità di cogliere.
Ma ritorniamo al libro.
La storia è all'inizio semplice, se si riesce ad abbandonare l'idea che il mondo dove si svolge nonostante sia uguale al nostro, abbia delle sostanziali differenze. Per esempio, che ogni uomo, donna o bambino, abbia un daimon, uno spirito-animale-fratello del sesso opposto al proprio con il quale si condividono le esperienze profonde. L'uomo è il daimon sono legati da un legame indissolubile e solo con la morte di uno dei due questo legame cessa... portando nell'oblio del sonno eterno però anche l'altro.
Oppure che l'America non si chiami America, ma Nuova Francia, o che le Lanterne Elettriche si chiamino Lanterne Ambariche. Un mondo di rame ed ottone per prendere la citazione di un mio amico.
E in questo mondo così diverso dal nostro, una bambina vive ad Oxford, in Inghilterra, tra vecchi accademici e inservienti dai modi bruschi. Non è una brava bambina, nel senso stretto del termine: guida truppe di ragazzini all'attacco di navi ancorate sul fiume, si arrampica sui tetti, non studia e fa impazzire i suoi improvvisati mentori. Ma una cosa la sa fare bene: dire le bugie, ha un'abilità innata che le permette di ditricarsi anche nelle situzioni più tragiche. Il suo mondo è questo, tra divertimenti ed esploraizioni improvvisate, tra insulti e punizioni più o meno gravi, e lei non ha intenzione di cambiarlo. Finchè un giorno non iniziano a sparire dei bambini, sempre di più... presi dagli Ingoiatori. Da qui gli eventi precipitano e le cose si svolgono con una velocità eccezionale, da leggere tutto in un fiato.
Ma mi è ancora rimasto un dubbio... il librò è per bambini? La protagonista mente, è indisponente ed è avventata... sono queste cose da insegnare ai bambini? XD
Scherzi a parte un libro che consiglio di leggere... e se c'è la fate magari prima di Natale...