Tutti siamo MATTI

"Ma io non voglio andare tra i matti" osservò Alice. "Oh, ma non hai scelta," disse il gatto "Siamo tutti matti da queste parti. Io sono matto. TU sei matta" "Come fai a sapere che sono matta" domandò Alice. "Non puoi non esserlo" disse il gatto "Altrimenti non saresti qua"
martedì, 29 luglio 2008

Il popolo delle caverne

Ecco cosa succede a dormire durante i viaggi

Diamo per scontato la nostra conoscenza del mondo che ci circonda. L'elevata tecnologia e la nostra arroganza ci hanno resi ciechi ai misteri che risiedono dietro l'angolo. Pensiamo che nulla più ci sorprenda, vivendo le nostre vite nell'apatia dell'ignoranza, senza la curiosità che spronò i nostri avi, convinti che non ci sia più nulla di quello che vediamo.
Ma ci sbagliamo.
Per esempio c'è un gruppo di uomini e donne che vive nelle profondità della terra in enormi grotte scavate dalla natura, che come le popolazioni aborigene, vivono di espedienti senza conoscere il mondo esterno. Estremamente superstizioni, venerano gli enormi vermi dal ventre trasparente che corrono urlando per le gallerie più grandi, lasciando enormi solchi luminosi sulle pareti di roccia dura, mentre il grido angosciante delle loro prede ancora vive che si dibattono nei loro stomaci lattiginosi riempie d'orrori i piccoli. Vanno in giro nudi, armati di pezzi di pietra levigata che usano per uccidere i topi e gli altri animali che si trovano a girare nelle profondità della terra. Essendo la visibilità scarsa, se non completamente assente in alcune grotte, comunicano con lunghi suoni gutturali, più per stabilire la loro posizione rispetto agli altri che per intavolare una discussione seria. Le tribù, composte molto spesso da un unico gruppo familiare di non più sette elementi, vivono a distanze enormi le une dalle altre e molto spesso uno tribù non incontrerà mai un membro di un altra per anni, se non per decenni. Gli spostamenti sono ridotti al minimo, essendo soprattuto tabù le grotte dei grandi vermi urlanti, che scavando e divorando tutto quello che si trovano davanti, uccidono chiunque provi ad entrare nel loro territorio. E questo è un vero peccato, perchè se qualche componente di questo popolo delle caverne riuscisse a percorrere per intero la galleria di uno di questi enormi vermi, arriverebbe a vedere il linoleuom scintillante del pavimento di una stazione della metropolitana, con i pendolari che aspettano pazientemente il treno.
Sputacchiato da M4dH4tt3r orario 14:24 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
in racconti


lunedì, 14 luglio 2008

Libertà... quasi

domani ultimo esame di questo semestre... poi scendo e vado a comprarmi un milione di libri...
Sputacchiato da M4dH4tt3r orario 18:24 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
in varie


Guardate Me!

Utente: M4dH4tt3r
Nome: Il cappellaio Matto
Chi sono io? Faresti prima a domandarvi chi siete voi e quindi io chi sia di riflesso... perchè è più semplice essere chi gli altri vogliano che si sia che se stesso... In parole povere sono un matto...


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